Il grande errore della FIAT e la contrarietà della famiglia Agusta

Quando il poliedrico Leone Concato aveva iniziato a contattare le maggiori industrie aeronautiche, allo scopo di promuovere la produzione in serie dell'elicottero in Italia, si sentì rispondere da quasi tutti che in effetti si trattava di un progetto interessante, ma nello stato attuale, con la guerra finita da qualche anno, nessuno avrebbe potuto affrontare - anche volendo - questa avventura. Ci fu anche chi, come il Prof. Valletta e l'Ing. Gabrielli della FIAT Aviazione, risposero negativamente giudicando l'elicottero un mezzo senza futuro....

Nota non presente nel libro: (il figlio Gabriele ricorda di suo padre negli anni '70 quando rideva raccontando la risposta avuta da Gianni Agnelli circa l'industrializzazione dell'elicottero; L'Avvocato rispose negativamente a Concato; "...sono giocattoli, pericolosi, che cascano..."  e poi della matriarca Giuseppina Agusta, madre di Domenico, quando il figlio opponendosi alla sua volontà siglò l'accordo di cessione delle licenze di costruzione degli elicotteri Bell detenute da Concato con la società Aersilta; "...si ricordi Concato; lei è la rovina della mia famiglia..."

Di seguito il testo integrale

Pag. 74 del libro L'Alba degli elicotteri in Italia 1945 - 1960

Maurizio Di Terlizi