Dall'inviato Speciale dell'Ente Stampa; Leone Concato

  

Di seguito gli articoli pubblicati su tutte le testate italiane dell'epoca.

L'altra notte nel cielo di Alessandria

Il capo equipaggio piegò il muso dell’aeroplano verso il basso, verso le nubi e tirò i motori al massimo. I motori urlavano impazziti, le ali vibravano per la velocità; sentivo un fischio acuto assordante che cresceva come l’urlo di una sirena…Le lancette fosforescenti del cruscotto sembravano impazzite. Raggiungemmo le nubi. Giù ancora…Siamo in mezzo alle nubi, fasciati, avvolti, accecati dalla nebbia delle nubi. Con l’aeroplano che precipita tutta forza verso terra. Se le nubi toccano la terra ci schiacceremo contro un molo con il nostro carico di bombe...Leone Concato

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Tre giorni con i bombardieri del Golfo Persico

Sulla sabbia del campo i grossi aeroplani che avevano compiuto la grande impresa di Bahrein erano in attesa di spiccare il volo…Sotto le stelle, accanto al trimotore, in attesa della luna. Dal Mar Rosso veniva un po' di brezza, quasi fresca. La sabbia, tanto fine che a calpestarla sembrava neve, era diventata nera come l’inchiostro. E gli occhi vagavano istintivamente sulla gran cappa luminosa del cielo. “Quello è giove, quest’altre sono le Pleiadi, e li accanto, quella specie di triangolo, è il mantello della Vergine…”...Leone Concato

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Aviazione in prima linea

Africa Settentrionale, marzo. "Avevo messo le ruote sopra una terra tanto rossa da sembrare inzuppata di sangue come i cortili dei mattatoi. Quello era certamente un aeroporto, doveva essere stato un aeroporto. Lo denunciavano le carcasse sgangherate di alcuni aeroplani britannici sparsi qua e la in pose sgraziate e oscene, molte casse e molti bidoni di benzina seminati in disordine come relitti di un naufragio. Ma non un segno di vita umana...Leone Concato

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La Squadriglia indiavolata dei "cavalieri erranti"

“Scalpitante impazienza di ragazzi, che partono per una gita di piacere lungamente sognata. Proprio così, senza esagerazione. Quella di andarli a beccare in casa era una vecchia aspirazione. E ciascuno aveva vecchie vendette e vecchi conti di combattimento da saldare.  Io li conosco ad uno ad uno e so come la pensavano: è la squadriglia indiavolata dei “cavalieri erranti”...Leone Concato

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Mario Visentini, presente!

"Molti britanni hanno visto prima di cadere il suo freddo occhio di metallo"...“Sull’acqua oleosa del golfo di Massaua l’aria stagna di peso come fosse più densa, tanto densa che duri fatica a respirarla. E le isole di madrepora che punteggiano l’orizzonte fumacchioso di foschia si staccano dall’orlo del mare e sembrano sospese nel vuoto. Se la sabbia portata dalle coste dell’Arabia dal “khamsin”, minutissimi granelli di sabbia gialla che turbinano librati dal vento, se la sabbia va ad impastarsi con l’olio che geme dalle guarnizioni può forse impedire al motore di respirare? Si, ma il cacciatore non ci pensa....Leone Concato

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I Falchi e i Pipistrelli dormono sulle montagne

"Sono in un aeroporto delle montagne dell'Eritrea, quelle montagne tutte roccia e fichidindia e spine che si alzano minacciose e improvvise dalla desolata pianura di Dogali e toccano tutte d'un fiato e senza propaggini intermedie i duemila e i tremila metri di altezza. Questi aeroplani da bombardamento che l'ali e le fusoliere con il grigio della roccia e il verde dell'euforbia, hanno più l'aspetto di rapina, grandi falchi dal becco adunco, aquile alla posta affacciate ad uno spuntone di basalto a scrutare, con l'occhio che penetra le grandi distanze, e ad attendere che sotto passi la preda..." Leone Concato

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All'improvviso nacque una stella

"Il sole si tuffava nel mare, una ad una le barche da pesca uscivano per lo stretto pertugio di porto Taièr dove, con un incastro a coda di rondine, l'Incoronata quasi si salda all'Isola Grossa. Nelle ultime luci del crepuscolo slittava silenziosa sotto la gran parete verticale di roccia, l'immensa muraglia senza perdono e senza anima viva. Per quasi cento chilometri solo i gabbiani avrebbero udito una invocazione d'aiuto, i gabbiani che,  secondo la credenza dei pescatori, reincarnano le anime dei poveri morti in mare...." Leone Concato

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La Guerriglia un fenomeno tipicamente criminale

"...ad esser compiacenti per davvero, coi comunisti, occorre una buona dose di mania suicida..." - "...i mali dei popoli, come certe malattie dell'uomo, mettono radici più o meno profonde a seconda della maggiore o minore resistenza che incontrano, a seconda del terreno, direbbe un medico,  e a seconda del terreno si manifestano con diverso quadro clinico. Questa tubercolosi del secolo che si chiama comunismo ha attaccato un poco dappertutto, in Europa e fuori dall'Europa..." Leone Concato

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Prigionieri in Caucasia

"...Di lontano, nell'obliqua luce del mattino che veniva dall'orientale bassura del Caspio a radere come lama d'acciao l'immensa pianura esaltando d'ombre quel poco che vi emerge, credetti di vedere una di quelle cartate casalinghe di color giallo denso dove s'impaniano le mosche. Erano invece prigionieri. Formicolavano sulle rive d'uno dei ruscelli che serpeggiano come piccoli vermi verso il Caspio, trovano un laghetto e lì s'annegano, senza proseguire..." Leone Concato

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