La Squadriglia indiavolata dei "cavalieri erranti"

“Scalpitante impazienza di ragazzi, che partono per una gita di piacere lungamente sognata. Proprio così, senza esagerazione. Quella di andarli a beccare in casa era una vecchia aspirazione. E ciascuno aveva vecchie vendette e vecchi conti di combattimento da saldare.  Io li conosco ad uno ad uno e so come la pensavano: è la squadriglia indiavolata dei “cavalieri erranti”...Leone Concato

“Di, guarda quella macchina – fece uno indicando nel buio un’automobile con un aria cospiratoria. – Non ti pare quella del generale?”. L’altro ritirò il collo fra e spalle: “Ge xe tante bestie che se someia!” Il genarale monto su uno “Sparviero da bombardamento dall’altro lato del campo. Ma era buio e cacciatori non lo sapevano. Le jene tornavano alle tane sbadigliando e i falchi scuotevano le ali per liberarle dalla rugiada notturna. L’Africa respirava nel silenzio. Lo “Sparviero” decollò e i cacciatori dentro. E il silenzio diventò luce e rumore. Tre da un lato, tre dall’atro, e due sopra in formazione, vispi, agili, irrequieti come pulcini intorno alla chiocciola.

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19 Ottobre 1940 - Anno XVIII