Tre giorni con i bombardieri del Golfo Persico

Sulla sabbia del campo i grossi aeroplani che avevano compiuto la grande impresa di Bahrein erano in attesa di spiccare il volo…Sotto le stelle, accanto al trimotore, in attesa della luna. Dal Mar Rosso veniva un po' di brezza, quasi fresca. La sabbia, tanto fine che a calpestarla sembrava neve, era diventata nera come l’inchiostro. E gli occhi vagavano istintivamente sulla gran cappa luminosa del cielo. “Quello è giove, quest’altre sono le Pleiadi, e li accanto, quella specie di triangolo, è il mantello della Vergine…”...Leone Concato

“Come mai tanta confidenza con le stelle?” ; “Sono in Africa da quattr’anni…" E tutti parlavano sottovoce: queste partenze notturne, con la complicità amichevole degli astri, per voli lunghi di un’intera notte, mettono in cuore una trepidazione sottile. E l’uomo solitario sotto le stelle parla sottovoce. Il Mar Rosso appariva a tratti in una sciabolata plumbea di riflessi. L’aria veniva dal mare e dal mare, cioè da oriente, dove a sorgere la luna. Mancavano tre ore ancora, ma gli occhi erano tutti rivolti da quel lato, in attesa. E intanto si parlava del recente gran volo sul Golfo Persico.

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04 Novembre 1940 - Anno XIX