Il 27 Maggio 1977 il Vice Presidente dell'Agusta spa, Leone Concato, viene misteriosamente rapito.

Erano gli anni del compromesso storico. Il PCI grazie ad Aldo Moro, ucciso l'anno precedente, governava un'opposizione consociativa con la DC. Era l'epoca della grandi statalizzazioni "forzose" delle industrie strategiche Italiane.

Dopo la scomparsa di Domenico Agusta nel 1974, Leone Concato era l'ultimo baluardo della vecchia guardia fondatore e creatore del più importante polo Industriale Aeronautico d'Europa.

La sua ferma opposizione alla statalizzazione lascia un'ombra densa di dubbi circa la sua scomparsa avvenuta stranamente proprio durante l'aggressione dell'EFIM alle quote dell'Agusta spa. Due mesi dopo la sua uccisione l’Agusta spa venne assorbita dall’EFIM (l'ente di stato) per il 98% del capitale.

 

 

Raffaello Guzman; le nostre vite scorsero parallele

Hanno rapito Leone Concato. Quando la notizia è arrivata in redazione sono rimasto letteralmente di sasso. Tutto può accadere oggi, in questo allegro (si fa per dire) paese. La sola cosa che  mi rasserena un po' è che Concato prenda questa avventura con quel coraggio, quella filosofia, quel fatalismo che dimostrò nelle imprese di guerra. Giornalista aeronautico come il sottoscritto. Leone Concato, infatti, vicentino d'origine ma stabilito a Roma ove lavorava nel '40 per una catena di gionali, si arruolò anch'egli come il sottoscritto volontario:  e le nostre vite scorsero parallele per tutto l'arco del conflitto. Entrambi eravamo ufficiali piloti addetti a reparti operanti, entrambi eravamo corrispondenti di guerra per l'Aeronautica, due dei "privilegiati" (il terzo era Beonio Brocchieri) che avevano in dotazione un aeroplano personale, il "Saiman 202" per i trasferimenti e i voli in zona di operazioni. Ci trovavamo ora qua ora là per il mondo: a Bengasi e a Tirana, a Odessa e a Stalino. Le pallottole ci sfiorarono  molte e molte volte, ma fummo più bravi di esse....Raffaello Guzman

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Da giornalista a manager

Notissimo nell'ambiente Aeronautico, industriale e militare, Leone Concato...nel 1950 aveva definito un contratto per la vendita di tre elicotteri "Bell 47" di produzione americana all'Aeronautica Militare Italiana, ma il contratto non andò in porto poichè scoppiò la guerra in Corea e i tre aeromobili vennero requisiti dalle forze armate americane. Concato telefonò a Larry Bell, padrone dell'omonima dell'omonima industria di Fort Whort in, Texas, e al termine di un animata conversazione disse: "Ma se per questi tre elicotteri l’America rischia di perdere la guerra in Corea dateci almeno la licenza di produzione". " Why not" rispose Larry Bell.  E così Concato si trovò ad avere la licenza di produzione del migliore elicottero del mondo. Ma in Italia questa licenza fu rifiutata da molti, Valletta compreso, Con molta cautela fu accettata dalla famiglia Agusta e - come è noto - dopo pochi anni, già nel '58 per la licenza portata da Concato l'Italia era, dopo gli Stati Uniti, il secondo paese del mondo esportatore di elicotteri.

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Industriale rapito in Sardegna

"Leone Concato, di 64 anni, Amministratore Delegato della società di costruzioni aeronautiche "Agusta", Consigliere dell'AIA - Associazione Industrie Aerospaziali nonchè giornalista pubblicista e direttore della Rivista "Ala Rotante".

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Non pensava al sequestro

"E' una degna persona. Lo conosco da un sacco di anni. Vive per il suo lavoro e la sua famiglia. Nessuno si aspettava una cosa del genere. Poche parole per fare il ritratto del suo datore di lavoro: Leone Concato, pubblicista, dirigente dell'"Agusta", avvocato, sequestrato in sardegna. Chi parla è il guardiano della villa dei Concato (Franco Ginesi ndr)...Quando abbiamo suonato il campanello della villa del dirigente "dell'Agusta", ci ha risposto al citofono una voce di bambina. Era la figlioletta Giorgia, 12 anni, una piccola molto sensibile. Non abbiamo avuto il coraggio di parlarle del papà che da diverse ore si trovava nelle mani di una banda di fuorilegge sardi.

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