Aviatori italiani in Russia

"...L'aviatore muore da solo, cade lontano dal terreno della battaglia e dalle vie di comunicazione, tutti i posti son buoni per cadere. Di sera, in Russia, soffia il vento freddo che viene da settentrione: badate, morde la sclerotica e può sembrare che l'occhio offeso s'inondi di lacrime improvvise..." Leone Contato

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Nei Cieli di Guerra - 1° supplemento a colori al settimanale Le via dell'aria.

1943 - Anno XXI